Resolute girl

Ecco che penso.
Che ha ragione Lorenzo quando dice “Sai che c’è? Mi sono rotto di farmi prendere per il culo”.
Anche io.
Passo sempre per una persona cattiva ma la verità è che sono anche troppo buona, non sono capace di dire di no né di mandare a fanculo chi merita.
Vengo sempre giudicata e ogni volta “abbozzo”.
Sono una che fatica a fare amicizia e anche quando ci riesco per me è difficile aprirmi completamente.
Lo ammetto, lo so.
Ma perché mi vengono sempre rinfacciati i miei difetti?
Perché alle persone piace infierire (e sottolineo infierire, ché le critiche possono anche essere costruttive) sulle debolezze degli altri?
Guardarsi allo specchio non è più di moda?
Chi vi mette su un piedistallo per giudicare tutto e tutti?
Tante cose posso dire di me ma sicuramente non sono una che giudica, neanche nelle situazioni in cui avrei solo dovuto dire “vergognati” mi sono mai permessa di dire nulla.
E quindi.
Seguendo il consiglio di chi dice “ho smesso di pormi problemi inesistenti solo per non essere scortese” farò quello che devo.

Nostalgia canaglia

Ieri sera ho riletto post vecchi del mio blog e mi piacevo, mi piacevo davvero.
Ero simpatica, mi sono fatta ridere da sola.
E ora dov’è finita la mia simpatia?
È stata sotterrata dal nulla. Un nulla che mi fa paura.
Eppure ho sempre tanti pensieri.
Per esempio di quando il mio più grande desiderio era andare in Mongolia (prima che il cervello cominciasse a farmi brutti scherzi).
Oppure del desiderio di vedere un film tratto da ogni libro fantasy passato sotto i miei occhi (ma questo succede da quando mille mila anni fa lessi la saga di excalibur e non mi hanno ancora accontentata).
Dell’aver scritto il post qui sotto e poi essermi resa conto che lei non è più lei. O meglio : per metà è ancora lei, l’altra metà è stata fagocitata dalla città in cui ha scelto di vivere, rendendola una vera cretina.
Del sentirmi, spesso e volentieri, una quindicenne con gli ormoni in subbuglio.
Della mia paura di sentirmi “stretta” e non saper reagire.
Del mio costante desiderare di essere qualcun altro,chiunque, tranne me.
A breve tornerà anche la simpatia, promesso.

Eravamo insieme quando dopo anni sono riuscita a conquistare l’amore della mia adolescenza.
Eravamo insieme quando mi hai confessato il grande “cambiamento” con una frase di Scream.
Eravamo insieme quando lui mi telefonò chiamandomi con un altro nome.
Eravamo insieme quando ho ricominciato a vivere togliendo il cuore spezzato dal collo.
Eravamo insieme ogni volta che ho riso di più nella mia vita.
Eravamo insieme a scrivere le idiozie più folli mai scritte.
Eravamo insieme a farci i film nel letto, immaginando romanticissime storie d’amore.
Eravamo insieme a non giudicarci mai.
Eravamo insieme a scriverci che la nostra amicizia non sarebbe mai finita e che anche se ci fossimo perse per un po’, niente sarebbe cambiato.
Siamo state insieme per anni e ora più nulla.
E mi manchi.

Archeologia libraria

Ieri ho messo a posto la scatola delle borse, dopo non so quanto tempo.
Ne era passato talmente tanto che ci ho trovato di tutto, compresa una medicina scaduta nel 2009.
E poi ho trovato lui.
Il mini quaderno azzurro acquistato in un paesino della Francia, nel 2007.
Portatore di post e pensieri.
Lo rileggo tutto d’un fiato e mi ritrovo ad avere nostalgia di un periodo ormai sepolto.
A chiedermi che fine io abbia fatto, che fine abbia fatto il mio “archivio”. E’ ancora qui, da qualche parte, devo solo accettare il fatto di non averlo più sempre davanti agli occhi.
Devo proprio??
Ho bisogno di un nuovo Andrea De Carlo (un pò meglio dell’ultimo, magari).

Marzo

Cosa è successo a marzo:
Ho un anno di più.
Deciso dove andare questa estate.
Prenotato un weekend lungo per settembre.
Comprato relative guide.
Letto (e ancora leggendo) un libro bellissimo, una conferma.
Fatto programmi per fare tanti bei giretti romani con il mio papà.
E siamo solo a metà mese.

Per una volta sono (quasi) in pari con i film appena usciti al cinema.
Per circa 5 secondi ho posseduto l’unico esemplare al mondo di gatto a pois. Sirius Black, che come si evince dal nome è nero, grazie alla neve era diventato un simpatico dalmata al contrario.
Sono stata una settimana senza lavoro, causa ristrutturazione della stanza e sono andata in giro per questo enorme edificio, in cerca di una foto che abbellisse la mia postazione. Ora un lupo formato gigante troneggia dietro di me. Uahahahah.
Guardo un sacco di programmi su adolescenti con problemi di peso e penso che se ce la fanno loro posso farcela anche io a perdere sti 5-6 chli che mi affliggono. Necessito di un personal trainer.
E di una Louise Roe.