Incongruenze

Sul davanti del mio shampoo c’è scritto “Testato sotto controllo pediatrico – non brucia gli occhi”.
Sul retro del mio shampoo c’è scritto “In caso di contatto con gli occhi risciacquare immediatamente”.
Qualcosa non torna.

Resolute girl

Ecco che penso.
Che ha ragione Lorenzo quando dice “Sai che c’è? Mi sono rotto di farmi prendere per il culo”.
Anche io.
Passo sempre per una persona cattiva ma la verità è che sono anche troppo buona, non sono capace di dire di no né di mandare a fanculo chi merita.
Vengo sempre giudicata e ogni volta “abbozzo”.
Sono una che fatica a fare amicizia e anche quando ci riesco per me è difficile aprirmi completamente.
Lo ammetto, lo so.
Ma perché mi vengono sempre rinfacciati i miei difetti?
Perché alle persone piace infierire (e sottolineo infierire, ché le critiche possono anche essere costruttive) sulle debolezze degli altri?
Guardarsi allo specchio non è più di moda?
Chi vi mette su un piedistallo per giudicare tutto e tutti?
Tante cose posso dire di me ma sicuramente non sono una che giudica, neanche nelle situazioni in cui avrei solo dovuto dire “vergognati” mi sono mai permessa di dire nulla.
E quindi.
Seguendo il consiglio di chi dice “ho smesso di pormi problemi inesistenti solo per non essere scortese” farò quello che devo.

Nostalgia canaglia

Ieri sera ho riletto post vecchi del mio blog e mi piacevo, mi piacevo davvero.
Ero simpatica, mi sono fatta ridere da sola.
E ora dov’è finita la mia simpatia?
È stata sotterrata dal nulla. Un nulla che mi fa paura.
Eppure ho sempre tanti pensieri.
Per esempio di quando il mio più grande desiderio era andare in Mongolia (prima che il cervello cominciasse a farmi brutti scherzi).
Oppure del desiderio di vedere un film tratto da ogni libro fantasy passato sotto i miei occhi (ma questo succede da quando mille mila anni fa lessi la saga di excalibur e non mi hanno ancora accontentata).
Dell’aver scritto il post qui sotto e poi essermi resa conto che lei non è più lei. O meglio : per metà è ancora lei, l’altra metà è stata fagocitata dalla città in cui ha scelto di vivere, rendendola una vera cretina.
Del sentirmi, spesso e volentieri, una quindicenne con gli ormoni in subbuglio.
Della mia paura di sentirmi “stretta” e non saper reagire.
Del mio costante desiderare di essere qualcun altro,chiunque, tranne me.
A breve tornerà anche la simpatia, promesso.