Il gemellaggio è in pausa.
Io sabato parto e al momento sono occupata con lo studio, non per l’università ovviamente.
Studio per il mio futuro.
Paroloni.
Intanto finalmente sono un pò abbronzata e ho un aspetto più umano.
E poi e poi e poi.
Mah.
Niente.

STORIA – (Post n.13 – gemellaggio)

Storia storia storia.
Quante cose potrebbero venirmi in mente con la parola storia?
Vediamo…
Perché studio storia all’università?
Bé, non è granché come storia.
Semplicemente la mia professoressa mi ha totalmente influenzata.
E per una curiosa come me è stata la fine.
Comunque la faccenda per ora non ha un lieto fine visto che non mi va di laurearmi.
L’altro giorno mi è venuta in mente una cosa che è proprio una brutta storia.
Quando mi sono operata nessuno dei miei amici (e va bene che ne ho pochi però..) è venuto a trovarmi.
E la conclusione di questo pensiero è stata strana, e forse presuntuosa.
Vorrei un’amica come me.
E poi ho pensato che però chi semina vento raccoglie tempesta.
Insomma non ho concluso un bel niente.
Col mio nuovo lavoro sto imparando a conoscere Roma come non mai.
Frequento zone di cui non immaginavo neanche l’esistenza.
E soprattutto spesso ho lo spunto per litigare con qualcuno.
E mi diverto un sacco.
Che storia!

In effetti avrebbero potuto venirmi in mente storie un po’ più interessanti.
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PRIMA – (Post n.12 – gemellaggio)

Prima fumavo un pacchetto di sigarette al giorno.
Ora due. Sigarette.
Prima pensavo che mi sarei laureata e ne ero felice.
Ora non me ne importa più niente.
Prima credevo che avrei potuto fare un lavoro che mi piacesse.
Ora lo trovo alquanto impossibile.
Prima pensavo che sarei migliorata riguardo l’autostima.
Invece peggioro.
Prima pensavo che io e lei saremmo state inseparabili per sempre,
qualunque cosa fosse successa.
Invece 600 km e chissà che altro hanno distrutto tutto.
Prima credevo che avrei combinato qualcosa nella vita.
Sto ancora aspettando questo qualcosa.
Prima.
Chissà se era meglio prima.
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VELOCITA’ (Post n.11 – gemellaggio)

L’altro giorno ho pensato ad una cosa che mai in sette anni mi aveva
sfiorato la mente.
Mi manca il liceo.
Quando sono passata davanti scuola qualche giorno fa e ho visto i
ragazzi fuori per la ricreazione, mi sono ricordata di quando c’ero io
lì, seduta sulle scale a fumare una sigaretta e a chiacchierare.
Mi sono ricordata delle chiacchiere isteriche prima di entrre in
classe, quando c’era l’interrogazione di storia o filosofia.
Andavo d’accordo con un terzo della classe, l’ultimo anno a me e le
mie amiche ci chiamavano "l’Elite Delle Alternative".
E me ne vanto.
(sempre meglio dell’"Elite Delle Parioline Secchione")
Erano altri rapporti però.
Erano persone che nel bene e nel male vedevi tutti giorni.
Che per cinque anni sono state parte della tua vita.
Non come adesso che ci vogliono mesi per riuscire a mettersi d’accordo
con gli amici per un’uscita.
Ho sentito nostalgia per le piccole cose che solo lì potevano
accadere, che solo noi potevamo capire.
La velocità con cui sono passati questi sette anni è stata spaventosa.
La non velocità con cui a volte i pensieri si manifestano è
altrettanto spaventosa.
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RISCHIO (Post n.10 gemellaggio)

Quando inforchi una bicicletta non sai come andrà a finire.
Sei pronto allo sforzo, alle salite estenuanti.
E’ il piacere di arrivare in cima, di respirare un’altra aria, di guardare tutto con altri occhi.
Il piacere di condividere con gli altri il gusto delle cose fatte con le proprie mani, anzi, con le proprie gambe.
E quando sei lassù pensi a quelli verament forti, ai campioni.
A chi ora ha aperto una pizzeria nei paesi baschi, a chi ha compiuto storich fughe, pur essendo un gregario.
Alla prima donna riuscita a terminare il giro, pur se fuori tempo massimo
E poi comincia la discesa, la velocità, il vento in faccia.
E non puoi stare tanto a godertela, perchè in discesa bisogna stare ancora più attenti.
Quando arriviin fondo vorresti cominciare da capo, tanta è l’esaltazione del momento.
Quando inforchi una bicicletta non pensi mai al rischio che potresti correre.
Altriment non correresti.

(Ispirato dallo spettacolo "I Riciclisti" dei Tete de Bois)

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