– Ho vinto due biglietti per il concerto di Morandi. E son cose. Ho partecipato perchè è il cantante preferito della mia nonna quasi ottantaseienne. Spero, in quanto vincitrice,  di non dover essere per forza io una delle due ad andare!
– Ho sognato la mia migliore amica del liceo. E pure un pò dell’università. E poi bò. E mi sono svegliata turbata perchè parlavamo come se niente fosse, le raccontavo le mie ultime novità (che sanno pochissime persone). Non voglio sognarla, la vorrei cancellare dai miei pensieri come lei ha fatto con me.
– L’altro giorno, tramite la mia povera Pu, ho rivissuto il trauma della borsa rubata. Menomale che gliel’hanno riportata, sarei stata triste tutto il dì.
– Ho visto Twilight. Senza aver letto il libro. Siccome molti non l’hanno ancora visto non parlerò ma avete presente una ragazzina di 14 anni? (non una di quelle urlanti però) Ecco, sono io.
– Non riesco a trovare la mia "musica di questo periodo". Non so che ascoltare. Non ascolto niente. E non è da me.
– Non vedo l’ora finisca novembre, è un mese che non mi piace e piove troppo.

 

Ho provato l’ebbrezza di vedere il mio cellulare spiaccicato in tanti pezzetti dopo che una macchina ci era elegantemente passata sopra.
Sono stata un giorno intero senza poter comunicare e..porca miseria!
Ci siamo talmente abituati ad avere il cellulare come prolungamento naturale della mano che senza siamo persi.
Ero al centro vodafone in attesa che aprisse e mi dicevo :"ora avverto uomoelle che sto qui"..
Ma non potevo.
"Ora avverto a lavoro che arrivo tardi"..
Ma non potevo.
Una volta ottenuti cellulare nuovo e sim card nuova ancora niente, bisogna aspettare che la attivino.
"Ora avverto la mia pu che sto aspettando mi attivino la scheda nuova."
Ma non potevo.
Non ho più alcun numero sul telefono!!
E riflettevo su com’era prima la vita.
Quando non eri sempre reperibile.
Quando uscivi con le amiche e se volevi avvertire tua mamma che facevi un pò tardi dovevi fermarti alla cabina e sperare che lei fosse in casa.
Quando nei posti di lavoro (tipo quello dove lavorava mio papà) il centralino ti chiamava con l’altoparlante perchè c’era qualcuno per te al telefono.
Era molto più complicato.
Ma sicuramente più bello.
Meno ossessionante.
 
Ho trovato un video meraviglioso.
Contro Facebook. Che non mi avrà.
Eccolo qui. Guardate e chiudete i vostri account.

– Sabato ho visto gli Afterhours a Scalo76 intervistati da Dj Francesco. Ci manca solo che vadano a Sanremo ed abbiamo chiuso il cerchio. Ed il circo. In materia di After annuncio ufficialmente che dopo 4 anni di presenza fissa e 14 concerti salterò il concerto di dicembre. Prezzo troppo alto per un posto troppo infimo. Eccheddiamine.
– Il libro appena uscito di Jonathan Coe non è il nuovo libro. Anzi. E’ il primo che ha scritto ed è stato semplicemente ristampato. Lo dico perchè me lo sono sentito chiedere già da due persone.
– Non potrei mai avere nella colonna di destra il riquadro con gli ascolti di last.fm. Non sono abbastanza intellettualradicalchic. Verrebbero fuori artisti come Philippe Katerine (con una canzone che inizia con la frase "Excuse moi j’ai éjaculé dans tes cheveux à un moment inadéquate") o come Ne-yo. E verrei diseredata.
– Quando sono in motorino mi fanno tanto ridere le persone alla fermata dell’autobus. Li vedi lì, con quelle testine tese e quegli occhietti che scrutano l’orizzonte, e sai che il primo che annuncerà con voce stentorea l’appropinquarsi dell’autobus sarà guardato con l’ammirazione con cui era guardato il primo che avvistava l’America dalla prua di un transatlantico, ormai un secolo fa.
(questa era un pò alla Giacobazzi,vero topo??)

Me and the city

E così mi sono sparata tutte le serie di Sex And The City.
Non sono più l’unica aliena a non averne visto mai una puntata.
Queste le mie considerazioni:
– ma che vestiti di merda hanno? Non capisco come possa dettare moda un telefilm con dei vestiti così agghiaccianti.
– che fastidio vedere Carrie spegnere sempre le sigarette a metà! Ma non le paga??
– ho aspettato 6 serie e non so quante puntate per sapere il nome di Big. Mah.
– ho sempre tifato per Aidan ma si sa che gli uomini non stronzi a noi donne non ci piacciono.
– ma a New York non fa mai freddo? Le ho viste andare in giro con le scarpe aperte sulla neve!
– bisogna dire alla truccatrice che si è sempre dimenticata di coprire le occhiaie di Big..paura!
– ma quanto è noiosa Charlotte?
– non è pesante avere tutti questi uomini? Mi spiego:ogni volta che si inizia una storia c’è l’eccitazione ma anche l’ansia di non essere all’altezza, di farsi vedere un pò meglio di come si è (si fa, anche poco ma si fa)..e queste hanno continuamente inizi di storie!!
– se fosse stato girato in Italia non sarebbe mai stato credibile.

Detto questo l’ho trovato carino e molto molto divertente.
Senza peli sulla lingua, come piace a me.
Ed un gruppo di Amiche come quello lo vorrei anche io.

Secondo me i weekend dovrebbero durare quattrocinque giorni.
Soprattutto quando sono così carini.
Quando passi il sabato a pranzo in un paesino sperduto, in un ristorante di quelli davvero casarecci.
Quando vedi la tua migliore amica felice accanto a qualcuno.
Quando andate a trovare un’altra vecchia amica e pensi che era troppo, troppo tempo che non vi vedevate.
Quando insieme riformateil trio Occhi di gatto.
E rimanere a cena tutti insieme, a guardare Ulisse, senza uscire.
Che a noi tra storici, archeologi e semplici "curiosi di sapere", ci basta così.
Passare una domenica in completo relax.
Fare salti nel passato con film adolescenziali e mangiare patatine sul letto.
In attesa che tutto si risolva.
Così la smetto di mangiarmi le mani, ché se vado avanti così mi cadono.

Ma sono l’unica che il 3 novembre sta in ufficio con la maglietta a maniche corte??