Mettiamo che una persona si debba operare.
Mettiamo che deve proprio, ormai non ce la fa più.
Mettiamo che questa cosa la terrorizza.
Mettiamo che sua madre ed il suo secondo papà lavorano entrambi all’ospedale così da garantire a questa persona il meglio che c’è.
Mettiamo che questo non basti, che lei sia ancora terrorizzata.
Mettiamo che otto anni di preavviso su questa operazione non sono bastati a prepararla psicologicamente.
Mettiamo che a dicembre andrà sotto i ferri.
Mettiamo che lei sa che alla fine di tutto finalmente la sua vita sarà migliore.
Mettiamo che quella persona sia io.
Che devo fare?

 

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Mai ammettere che vedi il bicchiere mezzo pieno.
MAI.
Quello è il momento in cui ti arriva la batosta.
Allora il bicchiere è solo mezzo, che poi così è.
Stupida filosofia dell’ottimismo/pessimismo.
E più che sperare, impegnarti, cercare agganci, non puoi fare.
E avresti voglia di una serata in una cuccia come quella di qualche settimana fa.
Tieni la mente impegnata tra inaugurazionicompleannifestivaldelcinemamostre.
Ché se ti fermi a pensare è la fine.
E sono alla ricerca di un anello.
Per domarli tutti. (se,magari)

Sabato prossimo io e uomoelle verremo sfrattati dalle rispettive sorelle che vogliono dormire con i rispettivi fidanzati.
Cercasi letto per una notte.

Devo confessare (in questo periodo sono in vena!)
Questa è peggio del rutto mi sa.
Però c’è un motivo, giuro.
E il motivo è che il papà di uomoelle lavora per una ENORME azienda cinematografica.
E porta a casa i dvd prodotti dalla suddetta azienda.
E non sempre son di bei film
Però ce li hai lì, gratis, e che fai? Non li guardi?
Li guardi.
E rabbrividisci.
Perchè pensi che hanno prodotto un film che raramente ne hai visto uno peggiore (persino Troppo belli, con Costantino e Daniele aveva più senso).
Ebbene sì.
Ho visto Questa notte è ancora nostra.

Non posso non mettervi a parte di una prodezza da me compiuta, anche se so che raccontando quello che sto per raccontare perderò molti lettori o l’amicizia dei pochi che possiedo.
L’argomento è una ricca e sana figura di merda che la qui presente ha compiuto qualche giorno fa.
Ché me ne capitano poche ma quando capitano..
Scena:
interno ascensore.
Protagonisti:
io, uomoelle ed un ignaro giovane di sesso maschile.
Svolgimento:
dopo cena io e uomoelle usciamo da casa sua per dirigerci a casa mia.
Entriamo in ascensore per un viaggio dal settimo piano allo zero.
Siccome spesso mi piace fare l’idiota (molto spesso direi), ho un’idea fulminante.
Tocchiamo terra, uomoelle è davanti a me quindi non vedo nulla al di là delle sue possenti spalle.
Mentre la porta comincia ad aprirsi io decido di emettere sonoramente aria dalla bocca.
Di ruttare insomma.
Ed è così che mentre faccio questo gesto da donna di gran classe sento uomoelle esclamare: "Ciao!"
Fa per uscire ed ecco che mi trovo davanti un ragazzetto che mi guarda con faccia a forma di punto interrogativo.
Ed io con sfrontatezza gli lancio un’occhiata eloquente con sottotitolo: "Sì,sono stata io,embè?"
E poi abbiamo riso per un quarto d’ora.
Che donna!!

Poi dice che uno si indigna.
Antefatto:
Ieri sera – TG1. (e già guardare il TG è diventata un’agonia)
Servizio su un video esclusivo e relativo articolo che verranno pubblicati il giorno seguente (quindi oggi) su L’Espresso.
In poche parole si parla di Togliatti che per "sudditanza" a Stalin nel 1935 permise con la sua indifferenza, la deportazione (e quindi la morte quasi certa) di molti italiani comunisti (fuggiti dall’Italia a causa del fascismo) ma non stalinisti nei gulag.
Fatto:
Su questo argomento si scrivono libri e saggi da secoli, ma resta un fatto ricco di ombre e misteri. Così è. (Come tanti altri fatti della nostra storia)
Indignazione:
L’ultima parte del servizio è dedicata all’opinionista.
In questo caso è la Direttrice Responsabile del giornale in questione.
La cosa?
La Direttrice Responsabile.
Ma porca merda.
Ma io che diavolo studio a fare Storia all’università?
Ma gli storici che cavolo ci stanno a fare?
Ma questa che ne sa?
Io certe cose non le capisco e non le capirò mai.
(Tipo chiamare gli storici inglesi per parlare della storia dell’Italia..mah)
Al massimo chiami due storici di due parti politiche o di opinioni totalmente diverse così offri a chi ascolta un’ampia veduta critica sui fatti e te saluto.

Insomma,tutta sta manfrina per dire che quando è andata in onda questa notizia stavo mangiando una pera e me l’hanno fatta andare di traverso.

Buon fine settimana a tutti!