Considerazioni più sparse che mai.

Me ne frego di:

– essere alla moda,
– avere su last.fm 8miliardi di ascolti in una settimana e solo di gruppi di tendenza.
– avere capelli lucidissimi e semi-boccolosi,
– fare ad ogni costo la simpatica qui sul blog.
 
Cose che mi sono rimaste qui (indice puntato sul gozzo):
– aver venduto l’unica macchina che abbia mai avuto (per due mesi) e che non ho mai usato con dentro lo stereo che l’altro mio papà mi aveva regalato per la maturità (non so se si è capito che mi dispiace per lo stereo, non per la macchina).
– non aver mandato affanculo la mia ex migliore amica le volte in cui la sera prima di raggiungerla per rivederci mi diceva "è meglio che non vieni". A volte sono inspiegabilmente troppo buona.
 
Mi mancano le mie due amiche, una inghiottita da lavoroamicheamore l’altra in giro per l’Europa e l’Italia da quasi due mesi.
Comincio a vedere il bicchiere mezzo pieno (e ne ho paura).
Un grande passo è stato fatto ed altri enormi ci aspettano.
EDIT: ieri sera ho partecipato alla scicchissima anteprima di Wall e, una meraviglia!!

Brutta bestia l’ansia.
Che poi io esagero sempre.
Mi sono autoritardata il ciclo di una settimana causa stress, per dire.
(per non parlare dello stress aggiunto..già mi vedevo con carrozzina al seguito..)
Menomale che basta una serata tra giappo-cinesi dei tokyo hotel, ravioli spruzzanti incandescenti, salmoni encomiabili, cucce e chiacchiere per farmi tornare il sorriso.
Ora da qui a metà novembre camperò così, tra insicurezze e respiri mozzi.
Non vedo l’ora che si sciolga questa morsa allo stomaco.
Aò, manco quando sto così agitata mangio di meno.
Uno dice "morsa allo stomaco=stomaco chiuso".
Maddechè, poveri illusi.
Nel frattempo per tirarmi un pò su di morale (???) ho ricominciato a studiare.
Ho 13 giorni per preparare un esame, almeno mi distraggo (questa è una bella battuta).
Questo post è schizzato come la me del momento.

E così la chioma è stata rapata, finalmente.
Siamo andati da Ikea, stavolta per. E non aggiungo altro.
Oggi mia nonna compie 68 anni e penso che quando sono nata io ne aveva 43 e penso cazzo quanto era giovane.
Ieri sera ho visto un programma che parlava di mafia. Ho sentito e visto delle cose che un pò mi vergogno.
E se penso che quei protagonisti sono i principi della politica odierna vorrei diventare Michael Douglas in Un giorno di ordinaria follia.
Stamattina.
Ore 8.31.
Esterno giorno.
Nonna, mamma, figlio grande, figlia piccola, con grembiule.
La mamma saluta figlio grande e poi figlia piccola, che la abbraccia fortissimo e piagnucola.
Primo giorno di scuola.
E mi sono commossa a pensare a quant’è comunque bello iniziare un’avventura del genere.

Tornata da un weekend meraviglioso.
Il mio paradiso, il Festival della Letteratura di Mantova.
Libri e scrittori ad ogni angolo di strada.
Una città più bella che mai.
Farmi firmare il libro con la faccia emozionata di una bambina.
Indignarsi con mio papà per le buffonate del cattolicesimo, proseguendo un dibattito iniziato da uno scrittore che ha tutto da insegnare.
Essere svegliata dal sorriso di una nana bionda di un anno e mezzo non ha prezzo.
Poi il viaggio in treno, a guardare fuori dal finestrino finchè fa buio e l’unica cosa che si riesce a vedere è il riflesso dei compagni di viaggio.
Ed eccolo lì. Ché anche al buio lo sai che quel posto è IL posto.
E forse ne ho parlato troppo ma ogni volta che vedo quell’albero, la porta d’entrata, il cuore mi sorride.

Grazie a mio papà, a Corrado Augias, a Mantova, a Uomoelle, al kebabbaro di Orvieto e alla pasticceria di Todi.
(in ordine di apparizione)

E così la seconda settimana di ferie è andata e le vacanze sono finite.
(oddio, in realtà giovedì andrò a mantova per il festival della letteratura e poi in umbria fino a domenica)
Il Salento mi brucia sempre il cuore.
Forse un piccolo spiraglietto di novità nella mia vita si è aperto ma ancora nulla è sicuro.
Da ieri intanto è iniziata la dieta.
E devo trovare un posto dove tagliare (corti) sti cacchio di capelli.
Poche parole.