Cose che non si possono vedere:

– lo zaino monospalla
– le cretine col braccetto teso a mò di mendicante per tenere (e far vedere) la borsetta da mille euro (forse l’avevo già detto)
– le infradito col tacco
– le crocs
– le pellicce
– sabot (non so se è "i" o "le")
– i motorini con tre ruote
– i ristoranti con le porzioni minuscole
– gli aperitivi (forse avevo già detto anche questo)
– i pantaloncini giroculo
– i piedi
– Sarò cuore di pietra, so di far parte di una sparuta minoranza, ma la canzone "a te" mi fa cacare. E’ di una banalità disarmante.

NOTIZIONA ED AGGIORNAMENTO!!!!!!

La canzone A te è un plagioooooooooo!!
Ahahahahahahahahah
🙂
Ora chiamo ogni giornalista che ha speso parole un pò troppo pesanti sulla BELLEZZA della canzone e gli rido in faccia.

Non vorrei essere qui.
Ho voglia di altre atmosfere.
Ho voglia di colori, di panorami sterminati, di aria pulita.
Ho voglia di affacciarmi alla finestra e sorridere di ciò che vedo.
Sorridere di felicità.
Felicità pura e semplice, per le piccole cose.
Per dei fiori colorati, per un gatto che passa davanti casa, per un mazzetto di lavanda poggiato sul tavolo.
 
Voglio essere più attiva.
Smettere di farmi bloccare dalla pigrizia.
E intanto paradossalmente progetto molte cose, weekend, mini-viaggi, natali all’estero, grandi passi.
Vivere vivere vivere.

Della lavatrice e di altri demoni.

Ieri per la prima volta sono stata a guardare la lavatrice in movimento.
Mentre la guardavo ho pensato: ma come fanno i vestiti ad uscire fuori puliti se non c’è nessuno che li strofina? Voglio dire: fino a qualche tempo fa c’era colei che strofinava i panni sul lavapanni e quindi venivano puliti per forza.
Ma adesso girano e basta. Anzi:per cinque secondi girano in senso orario e per altri dieci stanno fermi. Per cinque secondi girano in senso antiorario e per altri dieci stanno fermi. E così via finchè non si passa al risciacquo.
Secondo me tutta questa tecnologia ha inficiato la qualità dei risultati e ci ha privati dell’osservare meravigliose scene.
E non sarà un pensiero profondo ma l’oblò mi ha ispirata così.
Tra l’altro dopo l’ascetica meditazione in front of the lavatrice ho ritirato i precedenti panni, steso i nuovi, piegato le lenzuola, piegato mutandecalzinicanottieremagliette, diviso e distribuito tutto ai vari proprietari, messo a posto le cose mie. E per premio mi sono sparata un pacco di patatine dell’ikea. Chevvelodicoaffà.
E saranno bei problemi se ogni volta che farò qualcosa in casa mi premierò così.

Rimembri ancor

L’altro giorno mi è capitato tra le mani un libro (ma che dico un, dico IL) delle superiori, quello di storia per l’esattezza. L’ho aperto e sono spuntati fuori mille foglietti con dialoghi tra me e la mia vicina di banco (che era anche la mia migliore amica)..e ho cominciato a pensare. Non ci sono molte cose che mi mancano della scuola ma sicuramente queste sì. Rileggo e mi ritorna alla mente il momento perfetto e l’immagine esatta di quando scrivevamo, ci sono cose talmente esilaranti che ovviamente nessuno capisce, che a spiegarle a qualcuno che non le ha vissute sembrano idiote ma che io adoro. Professoresse che hanno rischiato la vita per essersi strozzate con una mentina, alunne della scuola che entrano in classe con faccia e voce funerea ed io che mi aspetto un lugubre annuncio, compagni di classe che svengono e nessuno li aiuta pensando ad uno scherzo, le battute di Robin Hood scritte senza sosta dappertutto, il glorioso Quadreno Blu,  la caricatura di una professoressa che la associa al principe de’ Curtis, disegni di biancheria intima luccicante, ragazze in carne ed ossa che si trasfigurano in pappagalli bianchi apparentemente senza motivo (ma nella mia testa c’era) e per finire il nostro mito: il corvo parlante.
So che quest post lo capisco solo io ed una persona che ora purtroppo non sento più  e che sicuramente non leggerà (ma anche qualcuno che legge ancora), ma io rido con le lacrime al sol pensiero.

intolleranze

Non so, certe persone mi fanno un pò tristezza, sarò intollerante, mica l’ho mai negato. Quelle che si sentono tanto féscion perchè possiedono una borsa stra-firmata (io dico: cazzo, hai appesa al braccio – e anche qui potrei aprire una parentesi chilometrica, quando vedo ste cretine col braccetto piegato..mah – una borsa da 500€, ma non c’era proprio un modo migliore per spendere questi soldi?), quelle con le mollettine colorate in testa (ma che è, la sagra delle Bratz?), quelle che fanno il bagno con gli occhiali da sole (ma che mi sta a significare? tra l’altro il sale li distruggerà), quelle che perdono tantissimo tempo e tantissimi soldi tra parrucchieri, estetiste e inutilità varie (alcune cose sono veramente inutili, fatte tanto per il gusto di sfoggiare).
Che poi in realtà sono intollerante anche ai vestiti rosa, ma lo so che in questo caso sono esagerata io.