E come ogni mattina assisto tra lo schifato e l’incredulo al delirio di onnipotenza di chi guida uno scooterone.
A certe cose non ci si abitua mai.
Oggi pomeriggio mi aspetta Feltrinelli.
Tanti libri che vorrei comprare.
Farò come al solito: se leggo le prime righe e fatico a richiudere il libro la scelta è fatta.
E se invece di uno solo ne compro duetrequattrocinque ben venga.
Shopping compulsivo.
(di libri ovviamente)

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AUGURI AMORE MIO!!

Nonostante mi cavi gli occhi,
mi stacchi parti della faccia,
mi prendi a capocciate,
mi ficchi le dita nel buco sotto la lingua,
mi sradichi i capelli,
mi rendi sorda,
io TI AMO!

(il regalo sarà un cavalluccio a dondolo di legno!)

La mia sorellastellinananad’oro ieri ha camminato.
Io non l’ho vista eh.
Però se lo dice papà mi fido.
E sò soddisfazioni.
Intanto penso al regalo da farle.
Cosa si regala al primo compleanno?
Ieri l’ho rimpinzata di gelato.
Quanto la vizio.

Siccome so che se metto i link nessuno va a leggere, stavolta riporto l’articolo intero (da La Repubblica).
Comincio ad avere paura.

Aborto a Napoli, inchiesta interna
gli agenti sequestrano il feto

NAPOLI – Un’irruzione "immotivata", quella degli agenti del Commissariato Arenella, entrati ieri senza mandato al Policlinico II di Napoli dopo aver avuto notizia di un feticidio e trovatisi davanti invece un regolare aborto terapeutico, in pieno rispetto della legge 194. Ed una "grave intimidazione", denunciata in un comunicato dall’Udi, Unione delle donne in Italia, che ha stigmatizzato l’episodio che continua a far discutere.

Sull’aborto compiuto ieri nel reparto di ostetricia della struttura universitaria napoletana – che ha causato l’intervento delle forze dell’ordine ed il sequestro della cartella clinica della donna coinvolta – il direttore generale del Policlinico Giovanni Canfora ha avviato un’indagine interna. E anche il ministro della Salute, Livia Turco, ha commentato l’episodio: "Sono profondamente turbata, è il sintomo di un clima di tensione inaccettabile, attorno a una delle scelte più drammatiche per una donna come quella di rinunciare ad una maternità. Siamo arrivati al punto di fare e usare denunce anonime. Una caccia alle streghe".

Nella relazione del primario, Carmine Nappi, si legge che "il feto presentava un’alterazione cromosomica. Se la gravidanza fosse stata portata a termine ci sarebbe stato il 40% di possibilità di un deficit mentale. La donna ha presentato un certificato psichiatrico della stessa struttura universitaria sul rischio di ‘grave danno alla salute psichica’, che ha autorizzato l’intervento". Una misura terapeutica, quindi, nel pieno rispetto della legge 194, effettuata alla ventunesima settimana di gravidanza.

La donna che ha praticato l’aborto, espellendo per altro un feto morto, ha 39 anni ed è stata dimessa questa mattina. Oltre la cartella clinica della paziente, anche il feto – del peso di 460 grammi – è stato sequestrato dalla polizia, su disposizione del pm.

"Si è trattato di un aborto terapeutico. Una decisione difficile, sofferta", racconta oggi la donna, S. S., ascoltata ieri dalla polizia subito dopo l’interruzione volontaria di gravidanza. E ripete oggi quanto spiegato agli agenti, intervenuti nel reparto in seguito a una denuncia che informava la polizia di un aborto oltre i limiti di tempo previsti dalla legge.

"Mi è stato chiesto se per abortire avevo pagato – aggiunge la donna – ed ho spiegato che non era stato così. I risultati dell’amniocentesi, ritirata lo scorso 31 gennaio, avevano accertato che il feto soffriva della sindrome di Klineferter, un’anomalia cromosomica".

Per Rina Gagliardi, senatrice del Prc, si tratta di un "fatto gravissimo". "Si prova uno sgomento immenso nel leggere notizie come quella pubblicata oggi dai quotidiani on line", aggiunge Gagliardi". "Vogliamo conoscere i responsabili di questo gesto violento e irrispettoso e chiediamo che paghi per questa inqualificabile, disgustosa condotta" conclude la senatrice.

(12 febbraio 2008)

Guardo fuori dalla finestra.
Tantissimo sole.
Alzo lo sguardo.
Gli occhi mi fanno quasi male.
Li riempio talmente tanto del cielo che diventano dello stesso colore.
I colori sono belli come non mai.
Nuvolealberifogliepalazzifiorivita.
Come fa ad essere tutto così bello?
Poi una voce alle mie spalle.
"Che palle,piove anche oggi."
Chiudo gli occhi. Li riapro.
Tutto è grigio. E bagnato.
Vita monocromatica.
E’ stata solo la mia fantasia?
La risposta è nei miei occhi.
Che risaputamente sono lo specchio dell’anima.