Lunedì studio matto e disperatissimo.
Martedì tolta l’angoscia dell’esame.
E mercoledì……lei.
Bologna.
E stavolta l’ho vissuta davvero come dico io.
Via del Pratello 41, via Mascarella.
(Lo so che non è possibile capire di cosa io stia parlando).
E poi in treno e a Parma.
Chiacchierare sui gradini e vedere Dario Ciffo che passeggia tranquillamente.
Attendere per TROPPO tempo l’inizio del concerto.
Urlare e ridere per le cazzate che spara.
Essere costretta ad andare via e perdere l’ultima canzone.
LA canzone.
Ma il treno non aspetta.
Anzi, siamo noi che aspettiamo lui che è in ritardo (ma che fortuna!!)

E il sogno di vivere a Bologna lo vorrei realizzare, almeno quello.

Otto Ohm – Domani

Non dimenticare che non so mettere virgole,
che non so giocare a carte e odio i centri commerciali,
che non soffro l’ansia di risultare vigile,
e non ne ho bisogno per essere speciale…
per questo domani ti sposo.
Non dimenticare che son poche quelle cose vere
che rimangono a brillare mentre corri in strade buie
quando tutto sembra sbriciolarsi addosso e tu vai a fondo,
basterà il pensiero per farti volare…
per questo domani ti sposo, per questo domani ti sposo.
E vinceremo le vigliaccherie,
di un mondo che ci vuole sempre uguali,
vedrai sarà più facile dividere per due,
saremo forse gli unici…..domani.
Non dimenticare di cercare tra le nuvole,
quelle cose strane che ti fanno essere languida,
quella strana proprietà che mostri nel commuoverti
quando vedi un cane solo, in fondo ci somiglia un pò…
per questo domani ti sposo.
Non dimenticare che chi vuole tutto troppo spesso
è finito solo nel contare le sue briciole,
chi ha rincorso il sogno di diventare uomo
senza mai legarsi per paura di sbagliare ma…..
per questo domani ti sposo, per questo domani ti sposo.
E vinceremo le vigliaccherie,
di un mondo che ci vuole sempre uguali,
vedrai sarà più facile dividere per due,
saremo forse gli unici domani.
Ed entrerà la luce in questa casa,
ci sembrerà più magico il destino
anche se non c’è niente da scoprire troverai
un motivo in più per esserci….domani
….domani….domani…domani….

Mai maglietta fu più adatta.

                                              [Io non tremo, è solo un pò di me che se ne va]

Sembra quasi che io l’abbia indossata apposta.

Io non tremo davanti a chi crede di sapere tutto e non sa niente.
Non tremo davanti a chi trova scuse idiote per giustificare comportamenti ingiustificabili.
Non tremo davanti a chi non mi fa capire come stanno davvero le cose.
Non tremo davanti ad una situazione che prossimamente mi sconvolgerà.
Non tremo davanti a chi fa le cose solo per ripicca, o per infastidire.
Io non tremo.
Di me se ne va quel poco di fiducia che avevo in qualche persona.
Si vede che non la meritava.
Sì.
Me la tiro eccome.

Primo argomento:

Quella birretta inaspettata ci stava tutta.
Chiacchiere a non finire.
Chiarimenti.
Risate e salti nel passato.
Serata bellissima davvero.

Secondo argomento (non collegato al primo):

Sono circondata da persone infantili.
Ma perchè a me? Io le odio ste cose!
E lasciatemi in pace.

Cinque giorni a casa da sola.
Uno ci fa l’abitudine.
Ti rendi conto di quanto è importante avere i tuoi tempi e i tuoi spazi.
E così la prima sera ci siamo ritrovate io e la mia bambina davanti la tv fino a tarda notte,avvolte nel plaid.
Il giorno dopo a cena con una persona che non vedevo da tanto, ma che per me è sempre importantissima.
Domenica Pasqua solitaria, senza uova, passata tra casa e villa panphili.
E a cena tutti insieme in un’altra casa.
E lunedì tutti a casa mia, chi in cucina chi in giardino, chi alle prese con le pentole chi col barbecue, chi mangiava seduto a tavola e chi seduto sul prato. Una pasquetta meravigliosa.
E poi a pensare fino a tarda notte: è giusto che sia sempre la mia razionalità a vincere sul mio istinto?
E ieri all’ora di pranzo la risposta: no, non è giusto.
Ed avevo ragione.
Ora però vorrei trovare qualcuno disposto a dividere casa, ne ho bisogno.

E questa ci sta tutta:

Ci sono molti modi – Afterhours

E’ quello che sai che ti uccide o è quello che non sai
a mentire alle mani, al cuore, ai reni
lasciandoti fottere forte
per spingerti i presagi
via dal cuore su in testa, sopprimerli
non sai
non sai
che l’amore è una patologia
saprò come estirparla via.
Torneremo a scorrere,
torneremo a scorrere.
Eroe del mio inferno privato
se in giro di routine
indossi il vuoto con classe
è tutto ciò che avrai,
perchè quando il dolore è più grande
poi non senti più
e per sentirti vivo
ti ucciderò
ti ucciderò.
Vedrai
vedrai se il mio amore è una patologia saprò come estirparla via
torneremo a scorrere
torneremo a scorrere
torneremo a scorrere
torneremo a scorrere
Lo so,
lo so che il mio amore è una patologia vorrei che mi uccidesse ora.

Ieri pensavo alla frase di una canzone:
"Forse il meglio di me non l’hai visto mai"
Ed è così. Io il meglio di me non lo mostro.
O meglio, non subito.
E quindi giustamente ad alcune persone non piaccio.
Perchè c’è chi si ferma alla prima impressione.
Chi si fida delle voci che sente.
Chi non è curioso.
Chi non mi da la possibilità di mostrarlo.
Con ciò non voglio dire che sono perfetta, anzi.
Però qualcosa di buono ce l’ho.

Prima che qualcuno si preoccupi per un imminente taglio di vene: non sono triste!!! Sono semplici considerazioni che faccio..tutto ciò non mi toglierà mai il sorriso. 🙂

Attenzione: post melenso ma NON triste.

Sarà la bella stagione in arrivo, sarà questa voglia di stare sdraiati al sole primaverile, ma mi sto rendendo conto che ci sono delle cose che mi mancano.
Mi manca lo scambio di sguardi. Sguardi che dicono tutto senza bisogno di parole.
Mi mancano i baci, quelli sfiorati e quelli pieni di passione.
Mi manca la sensazione meravigliosa di pelle contro pelle.
Mi mancano i piccoli gesti, che qualcuno sappia ciò che mi piace e ciò che non mi piace.
Mi mancano le soprese..del tipo stare in macchina senza conoscere la destinazione (qualcuno mi porti al mare!)
Mi manca quel tipo di confidenza che mi fa cantare a squarciagola in macchina anche se non sono da sola.
Vorrei qualcuno che mi accarezzi i capelli, qualcuno con cui sfiorarsi.
Mi manca dormire abbracciati.
Parlare di cose stupide, di cose dolci e di cose serie (mi piace imparare..sempre).
Decisamente chiedo troppo.