Vorrei tornare a Berlino.
Vorrei entrare nella testa delle persone per capire cosa diavolo pensano.
Vorrei smettere di far soffrire le persone.
Vorrei essere decisa,una buona volta.
Vorrei sentire che l’amore che provo per le persone è ricambiato.
Vorrei uscire dal mio periodo "ho sempre fame".
Vorrei non sentirmi esclusa.
Vorrei non avere sempre paura di rompere le palle.
Vorrei non dover sempre stare a giustificarmi e a dare spiegazioni.
Vorrei essere diversa da come sono.

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Lo so che non è da me…ma è la versione cantata da Mia Martini.. 🙂

Guardami quando mi parli
Guardami quando mi parli
Guardami quando mi parli
Guarda se è vero
Guardami quando mi parli
Guarda se tremo

Smettila di parlare
Guardando il muro
E se qualcosa mi devi dire
Dimmelo duro

Guardala in faccia la realtà
e quando è dura
sarà sfortuna
sfortuna

Guardala in faccia la realtà
è più sicura
Guardala in faccia la realtà
è meno dura

Se c’è qualcosa che non ti va
dillo alla luna
Può darsi che porti fortuna
dirlo alla Luna

Guardami in faccia quando mi parli
se sei sincera
Se non mi guardi quando mi parli
non sei sicura

La voglio in faccia la verità
e se sarà dura
La chiamerò sfortuna
Maledetta sfortuna

E non faccio altro che pensarci.
Costantemente la mia testa torna lì.
A quei tre giorni..
Tra i più belli della mia vita.
Ci sono così tanti ricordi belli che non posso non avere il sorriso sulle labbra quando ci penso.
E allora via a quando eravamo sedute in piazza Duomo,l’ansia alle stelle.
Il reparto giocattoli della Rinascente,pochi giochi che suonano.
Il ristorante messicano e la mia sedia rotta.
La Pussy Wagon e il Royalto,la provetta per il ghiaccio.
Tornare in albergo,aspettare e poi riscendere,attraversando la strada di corsa..
Era tanto che lo aspettavo.
Una notte al cioccolato.
La domenica mattina in camera fino a tardi a guardare Footlose e poi l’incontro con un’amica che ancora non era tale ma adesso lo è a tutti gli effetti.
Una cena tristissima,la preparazione e poi il pub sui navigli.
Ridere tantissimo e poi il botto assurdo mentre eravamo in bagno.
Cantare le canzoni di Ambra e pensare a cosa fare domani.
I Lostprophets dopo tanto tempo.
La mattina sveglia presto,troppo…stavolta senza cioccolato.
Un pranzo buonissimo e una mostra in cui si entrava dentro le donne.
La stazione e una tristezza infinita.
Ora tutto quello che mi rimane di quei tre giorni è una cartolina…..di un’altra città.

 

I know someday you’ll have a beautiful life,
I konw you’ll be a star in somebody else’s sky but why,
why,why can’t itbe,can’t it be mine?

Non posso tenermi tutta per me una cosa così bella..l’hanno acceso durante la Notte Bianca,quando io ero a Milano, però hanno deciso di tenerlo così per un pò..forse per permettermi di vederlo e poterlo fotografare visto che è una delle mie cose preferite..

Luxometro

Per chi volesse sapere cos’è cliccare QUI e leggere il post del 16 maggio..

Quando vado in fissa con una cosa sembro davvero malata…vi metto a conoscenza della mia nuova fissazione:

Gabriel – Lamb

I can fly
But I want his wings
I can shine even in the darkness
But I crave the light that he brings
Revel in the songs that he sings
My angel Gabriel

I can love
But I need his heart
I am strong even on my own
But from him I never want to part
He’s been there since the very start
My angel Gabriel
My angel Gabriel

Bless the day he came to be
Angel’s wings carried him to me
Heavenly…

I can fly
But I want his wings
I can shine even in the darkness
But I crave the light that he brings
Revel in the songs that he sings
My angel Gabriel
My angel Gabriel
My angel Gabriel

Girando per i blog ho finalmente trovato un post interessante sull’11 settembre,per chi volesse leggerlo cliccare QUI

Eccomi tornata dalla mini vacanza milanese..
Inutile dire che sono stata benissimo, e ho rivisto persone che ho scoperto essere davvero importanti.
Ricordi sparsi..
L’idroscalo e quella musica..quelle canzoni..quel prato..
Il lago di Como dalla parte di Lecco..i riflessi nell’acqua..
L’altalena in riva al lago..
Il pranzo alle 16 ed il sugo col dado ..
Il pianto in metropolitana..
In giro per Milano,tutti chic e io in tuta..
Una fantastica uscita tutti insieme..
Una spada laser nel buio.. "la vuoi impugnare?" sono un jedi.
Battute sullE spadE laser..
Una sigaretta fumata in balcone,occhi alla luna e la testa piena di pensieri..
Un mare bellissimo..e il primo bagno dell’anno..
Genova,sempre stupenda..il molo galleggiante..
Il mio primo brunch in un posto stupendo con gente fantastica..
La stazione..l’ultimo posto dell’ultima carrozza..
Le lacrime che sono riuscita a far restare dentro..

E lei,sopra tutto e tutti..ho davvero avuto paura stavolta..ma per fortuna tutto si è sistemato.Dio quanto mi mancherà.I tre mesi che ci divideranno saranno i più duri della mia vita..ma poi di nuovo insieme..per sempre.

..You touched my heart you touched my soul.
You changed my life and all my goals.
And love is blind and that I knew when,
My heart was blinded by you.
I’ve kissed your lips and held your head.
Shared your dreams and shared your bed.
I know you well, I know your smell.
I’ve been addicted to you.

Goodbye my lover.
Goodbye my friend.
You have been the one.
You have been the one for me..

"Ne ho combinata un’altra delle mie"

Sedute sul solito muretto del Pantheon.
Io e la Mi Love.
"Ci prendiamo un gelato?"
E gelato fu.
Gusto menta,mai preso fino a ieri nonostante io adori la menta.
Gocciola dappertutto,non sui miei vestiti per fortuna.
Sposto la gamba sinistra per incrociarla con la destra.
Colpisco la mia borsa.
Attendo.
Il botto.
Secco.
Il mio cellulare che vola per poco più di due metri dentro al Pantheon.
Dove è chiuso col cancello.
Lo guardo.
Mi guarda.
Sposto lo sguardo e cerco il modo per calarmi dal muretto.
Non lo trovo.
"Aspettami qui!"
Corro col gelato in mano e vado dalla custode.
"Scusi ero seduta sul muretto e mi è caduto il cellulare di sotto.."
Occhi al cielo.
("Ma che pensa che l’abbia fatto apposta?sono 200€ di cellulare dopotutto..")
Mi apre il cancello..lo prendo.
E’ sano.
E funziona perchè la mi love mi dice di aver sentito arrivare un messaggio.
La mia suoneria dei messaggi è il clacson di un camion.
Che ha rimbombato come non mai.

Come direbbe Wiiliam: "All is well that ends well" (mi pare).