La sveglia suona alle 6.15.
Mando un sms a Uomoelle.
"Sta piovendo?"
"Tempesta".
Bene, alziamoci e prendiamo la macchina per andare in ufficio.
Sonno.
Esco e non piove.
Arrivo e non piove.
Ma è buio, tanto buio.
E poi si scatena.
Uomoelle dice "l'autostrada è un lago, la macchina si è spenta tre volte e mi sono fermato per aspettare".
Io penso.
"Fammi controllare la mia macchina così se serve posso andare a prenderlo".
Mi affaccio.
La mia macchinina ha l'acqua fin sopra alle ruote.
Paura.
"Che faccio, scendo e la sposto?"
Scendo e la sposto.
Ma.
C'è sempre un ma.
Per entrare in macchina ho dovuto guadare un fiume in piena.
Con l'acqua quasi alle ginocchia.
La macchina si accende, la sposto.
E me ne torno in ufficio come niente fosse.
Io e le rane che avevo nelle scarpe.

~ di pellesplendida su 20 ottobre 2011.

5 Risposte to “”

  1. Ci voleva il nubifragio per farti tornare a scrivere? Si vede che le rane ti hanno stimolato.
    Io sono sempre qui, a nuotare per le strade.

  2. Ah, ti chiami Ylenia? Mica lo sapevo.
    Sono contento che tu sia una lettrice di quel cazzo di blog.

  3. Io adesso sto qui: leietuttoilresto.wordpress.com.
    Spero di trovarti in giro anche dopo che Splinder chiuderà.

  4. Non lo sapevi? Ma come? Si stanno mobilitando tutti e pure i profeti avevano detto che nel 2012 il mondo finirà, Splinder compreso. La salvezza è altrove, io l'ho trovata su WordPress.
    Bel nome Ylenia.

  5. Eccoti! Bravissima. Certo, hai avuto un buon maestro…

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